Medusa - Michele Ferrari

Medusa - Michele Ferrari
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Medusa - Michele Ferrari

Mar 10 2026 | 00:04:40

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Episode March 10, 2026 00:04:40

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Show Notes

In occasione dello spettacolo teatrale Medusa, incontriamo Michele Ferrari, musicista e compositore del progetto sonoro eseguito dal vivo durante la rappresentazione.

Nel corso dell’intervista Ferrari racconta il lavoro dietro la costruzione del paesaggio sonoro dell’opera: un percorso musicale che unisce strumenti acustici, percussioni, flauti, chitarre ed elementi elettronici per accompagnare l’evoluzione narrativa del personaggio di Medusa.

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Episode Transcript

[00:00:00] Speaker A: Scusi. [00:00:37] Speaker B: Sempre Medusa ma questa volta dal punto di vista musicale e quindi siamo con Michele Ferrari che ha creato il progetto Sonoro. Sentiamo dalla viva voce dell'autore nonché musicista performer dal vivo durante tutta l'opera le sue impressioni su Medusa e sullo spettacolo. [00:00:53] Speaker C: Ciao, grazie a tutti. Ho cercato di creare un percorso un percorso che non calcasse troppo la mano su strumenti ancestrali, la lontananza del mito, ma vista anche lo sviluppo dell'opera, un percorso che da una sospensione ritorna verso un maggior grado terreno, un maggior aspetto più realistico che permettesse anche di focalizzare un po' sia le note che gli strumenti diversi che ho utilizzato e riportare appunto a eseguire un po' l'evoluzione del personaggio di Medusa appunto da un mito verso una situazione più reale, attuale. [00:01:53] Speaker B: Quindi la musica ha anche una sua funzione scenica, una funzione proprio nella recitazione, quasi come fosse un terzo personaggio in scena. [00:02:01] Speaker C: Sì, certo, abbiamo cercato anche di fare un'interazione che ha secondo me il suo apice nel monologo di Medusa, ma soprattutto che non rimanesse una fase separata dal contesto raccontato, recitato. credo di aver integrato abbastanza bene i suoni, dando suoni di ambiente così come suoni molto più realistici, più legati anche a tradizioni del Mediterraneo e mischiati anche a suoni elettronici che in qualche modo sospendono, come dicevo prima, un po' l'atmosfera. [00:02:52] Speaker B: Dal punto di vista degli strumenti si vedono molti strumenti in scena, come mai? [00:02:59] Speaker C: Ho cercato di introdurre anche suoni elettronici, sonorità che possano ricordare un po', possono dare l'idea di una certa lontananza, una certa sospensione, come delle percussioni indonesiane, un flauto arabo così come sonorità elettroniche generate da chitarre acustiche ed elettriche. [00:03:32] Speaker B: Benissimo, quindi un'esperienza ottimale per poter fare qualcosa che tutto sommato è proprio del teatro più tradizionale e più antico perché lì c'era il coro e in questo caso noi abbiamo una corale di strumenti. [00:03:44] Speaker C: Sì, come dicevo appunto La differenziazione degli strumenti è anche secondo me un momento stimolante perché ravviva la tensione, mobilita un po' il racconto e soprattutto interagisce con gli attori e con la parola recitata. [00:04:06] Speaker B: Grazie Michele Ferrari e allora in bocca al lupo per le prossime edizioni. [00:04:11] Speaker C: Grazie a voi.

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