Episode Transcript
[00:00:00] Speaker A: Siamo alla Biblioteca Universitaria di Genova, Unigia Radio, e abbiamo l'onore di intervistare il nostro rettore, il professor Delfino, che ha parlato durante l'evento Art Science, l'evento conclusivo. Quindi intanto l'impressione di questa attività dove giovanissimi affrontano l'arte e la scienza.
[00:00:18] Speaker B: Intanto inizio con congratularmi con unigeradio per tutte le attività che sta seguendo e per l'ingaggio della comunità accademica che è davvero importante, quindi grazie per il vostro impegno.
Oggi è una bella giornata perché si mettono insieme ambiti che apparentemente sembrano diversi ma che in realtà hanno un minimo comune denominatore, la creatività, cioè l'arte e la scienza dove conta molto l'immaginazione.
sia nella scienza, lo diceva prima il direttore dell'INFN, il professor Taiuti, dove bisogna avere immaginazione per teorizzare le teorie sull'universo, sull'infinitamente grande e l'infinitamente piccolo, e allo stesso modo l'arte, dove l'artista esprime con il guizzo di creatività ciò che sente all'interno e magari anche quello che interpreta personalmente su tematiche scientifiche. Quindi mi sembra una bella iniziativa che coinvolge i giovani, li porta a essere creativi e fa anche apprezzare le materie scientifiche a un target di studenti che magari non hanno avuto un percorso di studi che approfondisse in questo senso.
[00:01:23] Speaker A: Il rettore è professore ma anche ricercatore, almeno l'è stato.
E quindi quanta è la parte, la componente creativa, la componente innovativa nell'ambito della ricerca scientifica o ingegneristica nel tuo caso?
[00:01:37] Speaker B: Certamente la parte creativa è fondamentale. La ricerca si basa sulla creatività. dei singoli e la creatività va alimentata, per cui è fondamentale avere contaminazioni di saperi, ibridizzazioni di contenuti, perché se uno si focalizza solo sulla scienza specialistica, come nel caso mio che sono un ingegnere, come nel caso di un fisico che deve trattare la matematica, i modelli, gli algoritmi, poi rischia di perdere delle prospettive, dei punti di vista, quindi è fondamentale alimentarsi anche in altri ambiti proprio per stimolare la creatività, fondamentale per portare l'innovazione ai suoi massimi livelli.
[00:02:20] Speaker A: Ora un'ultima battuta ma questa volta sull'università e sulle opportunità che l'università può dare agli studenti di mettere proprio in gioco se stessi sia dal punto di vista scientifico sia dal punto di vista creativo quindi l'università che come quella di Genova è pluralista e ha tutte le sue anime.
[00:02:37] Speaker B: Certo, questo è un tema che mi appassiona molto perché credo che l'Università sia l'ambiente più favorevole per lasciare esprimere i giovani. L'Università di Genova in questi anni ha fatto tantissime cose che hanno dato opportunità ai giovani, ha creato dei corsi di studio che seguissero un po' le linee di tendenza, di sviluppo della società, i problemi da affrontare, grandi sfide del mondo. ma poi ha anche attivato dei partenariati internazionali che hanno consentito ai giovani di vivere una dimensione universitaria a livello internazionale. Penso per esempio all'ultima iniziativa, la Laurea Cores, che mette insieme la scienza, la scienza dei materiali, la chimica, con il restauro, quindi le opere le grandi opere, il grande patrimonio italiano che viene restaurato dove servono competenze sia umanistiche quindi di storia, di sapere letterario e artistico e allo stesso tempo però servono anche grandi competenze tecnologiche scientifiche. Questa nuova laurea è l'ultima sfornata dal nostro ateneo e consente di sviluppare, diciamo, competenze e formazione a livello europeo. Gli studenti sanno cogliere queste opportunità, le vivono e arrivano sempre, diciamo, a livelli importanti di competenze, tant'è vero che spesso ci iscrivono, ci danno delle idee e da queste idee l'università migliora.
[00:04:03] Speaker A: Benissimo, grazie mille per il tuo tempo, grazie anche per aver partecipato qua a questa attività di Art&Science e da Unigia Radio è tutto.