Episode Transcript
[00:00:34] Speaker A: Sottotitoli e revisione a cura di QTSS
[00:01:13] Speaker B: no no
[00:01:46] Speaker A: Siamo qui con Paolo Piccard, ideatore di Medusa. Innanzitutto, che cos'è Medusa?
[00:01:51] Speaker B: È un progetto artistico dove mettiamo insieme un mito che vuole essere provvisto sotto un punto di vista diverso, un aspetto anche più recitativo perché è un testo originale creato appositamente per questo progetto e poi c'è una parte musicale perché c'è una base sonora, un progetto sonoro che è stato composto e viene realizzato dal vivo ogni volta che questo progetto diventa poi uno spettacolo offerto al pubblico.
[00:02:19] Speaker A: in quale chiave interpretativa è stato rivisitato?
[00:02:22] Speaker B: Medusa è sempre stata considerata come un mostro, un mostro che ha come unico scopo uccidere, pietrificandoli, gli esseri umani, a prescindere da chi essi siano, e che deve essere distrutto e ucciso, e per questo viene visto per sé come l'eroe che riesce, unico tra tutti gli sfidanti, a ucciderla tagliando nella testa.
Ma, Come lo vediamo noi, è molto diverso questo mito. Intanto ci siamo informati, abbiamo cercato di capire qual era l'origine, da dove è nato, se Medusa, per esempio, nascesse da una persona realmente esistita e da lì è partito il progetto.
[00:03:05] Speaker A: Quindi rispetto al mito greco tradizionale, quali elementi, quando viene studiato a livello scolastico, vengono tralasciati?
[00:03:16] Speaker B: Per esempio si tralascia il fatto che Medusa è stata creata come mito su una figura realmente esistita, che era la figlia effettivamente di un re della Libia, particolarmente potente e capace nelle armi, quindi in grado di combattere e uccidere, cosa che nel mondo greco, nel mondo ellenico, nel Mediterraneo dell'epoca non è così rara. perché lo troviamo nei Sumeri, lo troviamo negli Amazzoni, lo troviamo addirittura anche nell'Iliade dove delle guerriere combattono al fianco dei guerrieri a favore di Troia, per esempio. Quindi Medusa rientra in questa vita, in questo tipo di vita particolare di una donna che non è soltanto la donna domestica, la donna del focolare, ma che è una guerriera e guerriera che ha preso il ruolo di capo del proprio popolo nel momento in cui il padre è morto e che ha guidato il proprio popolo combattendo contro tutti gli invasori greci che cercavano di occupare la Libia arrivando dal mare.
Da lì nasce il mito, quindi la trasformazione in pietra è addirittura una metafora del corpo che nel momento in cui viene ucciso diventa rigido e bianco, come la pietra.
[00:04:34] Speaker A: Rispetto alla dimensione lenica che viene rappresentata in questa pièce, riusciresti a fare un parallelismo con il periodo attuale che stiamo vivendo?
[00:04:45] Speaker B: Direi di sì, perché faccio un esempio molto semplice e che onestamente fa anche male al cuore, soprattutto detto da un padre che ha una figlia.
Molto spesso noi sentiamo, con una frequenza decisamente orribile, di violenze perpetrate da uomini contro donne, qualunque sia l'età, non importa.
E in alcuni casi noi sentiamo ancora quella frase orribile del se l'è cercata.
Cosa che ovviamente uno dice, cosa c'entra con Medusa? Beh, se andiamo a vedere il mito, Medusa non nasce mostro, ma viene mostrificata, viene trasformata in mostro da Atena.
E perché viene trasformata in mostro? Perché compie un atto erotico, sessuale, nel Tempio di Atena. Ma perché compie questo atto erotico nel Tempio di Atena? Perché un altro dio, Poseidon, la possiede, ma con la violenza.
Quindi è un po'...
diciamo, vittima due volte, come succede a volte in alcuni processi. È vittima perché c'è il Dio che la violenta ed è vittima perché viene punita perché questa violenza è avvenuta in un tempio.
Poi, e quindi qua il parallelismo si vede, poi c'è però qualcosa che forse ci piace pensare che corrisponda alla giustizia quando diventa vera giustizia anche nel nostro mondo più contemporaneo.
La punizione di Atena è una punizione che, se si guarda bene, non è una vera punizione.
È un'opportunità di vendetta.
Perché Atena dice, ti trasformerò in mostro con testa di cavallo e capelli serpente, ma tu avrai il potere di pietrificare i nemici.
E questo non è una cosa da poco.
[00:06:43] Speaker A: Quindi diventa il carnefice.
[00:06:46] Speaker B: diventa una sorta, se vogliamo vederla con il mondo dei supereroi moderno, una vendicatrice.
Ma se andiamo a vedere la nascita di alcuni dei supereroi che hanno popolato i fumetti, i film, l'immaginario collettivo, essi nascono da un danno subito che li fa diventare dei vendicatori.
ma i miti sono fatti per portare nella nostra vita, con altre parole, delle storie che possano indicarci una strada e una visione diversa rispetto a quello che gli altri ci vogliono far vedere.
[00:07:22] Speaker A: Potremmo definirla una sorta di anti-eroina?
[00:07:25] Speaker B: È una sorta di anti-eroina che arriva fino al punto in cui, nella morte, partorisce due altri personaggi mitologici, di cui uno molto noto, che è Pegaso.
E poi c'è un altro aspetto.
Nella morte, a prescindere da quale tipo di morte vogliamo attribuirle, perché i miti sono diversi e non tutte le morti sono per taglio della testa, nella morte il sangue di Medusa finisce nel mare Mediterraneo.
E cosa diventa?
Il corallo rosso del Mediterraneo, quindi un ornamento che spesso viene portato dalle donne.
È come se le donne che indossano il corallo rosso del Mediterraneo portassero delle gocce del sangue di medusa con sé.
[00:08:10] Speaker A: Molto interessante.
Chi ti accompagna sul palco?
[00:08:14] Speaker B: Sul palco mi accompagnano un'attrice, Franca Fioravanti, nel ruolo di Medusa, che ha accettato più che di buon grado di interpretare il ruolo e che dà, con tutta la sua passione recitativa e la sua professionalità, vita a Medusa fino a che non la portiamo proprio a diventare in un monologo, che è verso la fine dell'opera, il personaggio principale, lei la protagonista in tutto e per tutto, e poi un musicista, Michele Ferrari, che è un po' l'instrumentista, che conosce molto bene anche la musica etnica e la musica antica, oltre ad avere grandi capacità creative e ha creato appositamente dei brani con vari strumenti perché andiamo dalle tablas, al flauto, alla chitarra, quindi percussioni, abbiamo diversi tipi di strumenti utilizzati in scena e crea quello che viene veramente come tappeto sonoro che diventa poi un tappeto volante su cui il sottoscritto, con tutta la sua modestia e la vera attrice che è Franca Fioravanti, possono far volare il mito e l'opera.
[00:09:25] Speaker A: Il testo è stato scritto interamente da te.
C'è qualche aspetto della tua persona che traspare da questa pièce?
[00:09:36] Speaker B: Bene, credo che ogni volta che qualcuno scrive un testo metta qualcosa di sé.
Credo che di mio qua ci sia intanto il desiderio di rivedere il mito sotto un punto di vista completamente diverso e poi anche credo nelle ultime battute di Perseo che si annulla diventando nessuno per poter lasciare al mito di andare avanti. Lì ho cercato di mettere una parte mia, effettivamente.
[00:10:10] Speaker A: Qual è il messaggio in definitiva che vuole diffondere, soprattutto alle nuove generazioni?
[00:10:17] Speaker B: Il messaggio è che è possibile che una grandissima tragedia, una grande sfortuna, possa diventare un modo per riflettere su altre tragedie e prendere delle decisioni, fare delle scelte che non siano necessariamente quelle che appaiono più logiche, ma si spera siano quelle più giuste.
[00:10:41] Speaker A: Va bene, ti ringrazio. È stato un onore e un piacere.
[00:10:45] Speaker B: È stato un piacere anche da parte mia.
Avete visto Medusa?
Sapete dove si trova? Ti aspetto a... L'avete vista?
Sto cercando Medusa.
Sapete dov'è?
La sto cercando, non so che aspetto abbia.
Non so dove si trovi, aiutateci.
La mia è una missione.
Avete visto Medusa?
Non so dove sia.
Non so che aspetto abbia.
Ma voi forse la conoscete.
Sottotitoli e revisione a cura di QTSS